Ernie

Un'ernia si sviluppa quando gli strati esterni della parete addominale si indeboliscono, protrudono oppure si lacerano. L'apertura in questi strati esterni permette allo strato più interno di protrudere e di formare un sacco. L'esempio più immediato per comprendere quanto si verifica è l'uscita della camera d'aria da un copertone bucato.
Nell' 80 per cento dei casi si verifica nella regione inguinale, ma di frequente si presenta nella regione ombelicale o in sede di pregressa ferita chirurgica.
La regione inguinale è un'area particolarmente debole della parete addominale, e la fuoriuscita da essa dei visceri addominale è un tributo che l'uomo paga alla stazione eretta che ha raggiunto nell'evoluzione della specie.
Fino a poco tempo fa si riteneva che la comparsa di un'ernia fosse dovuta sforzi della muscolatura addominale, come il sollevamento di oggetti pesanti o improvvise torsioni, stiramenti, sforzi muscolari. Negli ultimi anni si è accertato che l'origine dell'ernia è totalmente diversa: la principale proteina del tessuto connettivo, ossia il tessuto di sostegno, manca di alcuni costituenti (aminoacidi) fondamentali..Questa alterazione  può essere congenita o più spesso legata ad un danno metabolico, la cui causa va imputata a diversi fattori di cui il principale è il fumo. Ossia i fumatori hanno più spesso un'ernia non perché tossiscono ma perché il fumo tra i tanti danni determina anche un deterioramento del tessuto di sostegno.
Un'ernia è chiamata riducibile se il contenuto del sacco che protrude può essere spinta al suo posto dentro l'addome. Se l'ernia non può essere ridotta, è chiamata irriducibile, incarcerata o strozzata.
I sintomi dell'ernia inguinale variano. Qualche volta la comparsa è graduale, senza altri sintomi che la comparsa di una tumefazione. Altre volte l'ernia compare improvvisamente con una sensazione che talvolta è di dolore o malessere.
I segni e sintomi dell'ernia inguinale comprendono:
- tumefazione visibile allo scroto, inguine o parete addominale
- una sensazione di debolezza o pressione nell'inguine
- un senso di bruciore nell'area dell'inguine
- una sensazione di gorgoglio
Tranne il caso dello strozzamento erniario, soltanto il paziente può decidere se vuole sottoporsi ad un intervento riparativo.

 

Tuttavia egli deve sapere che l'ernia non può guarire spontaneamente, il dolore può aumentare nella zona dell'ernia, ed usualmente con il tempo tende ad aumentare di volume.
L'intervento deve ridurre al minimo i rischi ed i disagi per il paziente, e permettere una ripresa pronta di tutte le attività.
Pertanto a tale scopo l'intervento deve essere effettuato con l'anestesia locale, senza ricovero e con deambulazione immediata.. Infatti all'anestesia ed al ricovero sono legate le principali e più temibili complicazioni: infezioni, trombosi venosa, embolia polmonare.
La tecnica messa a punto dal dott. Sias e praticata da oltre 20 anni, naturalmente con le modifiche innovative piccole o grandi che l'aggiornamento continuativo rende possibili, viene pratica in regime ambulatoriale, con l'anestesia locale e con l'uso di protesi sintetiche estremamente sottili (lightweight), posizionate con pochissimi punti di sutura, allo scopo di rendere quanto minore possibile il dolore postoperatorio, immediato e a distanza.
Il paziente viene convocato un'ora prima dell'intervento, che dura circa un'ora, quindi dimesso con l'invito a camminare per almeno 2 chilometri al giorno. Nessuna restrizione viene consigliata nè per l'attività nè per l'alimentazione. Pertanto la vita familiare, sociale, sportiva, lavorativa, non viene affatto interrotta.


Un particolare tipo di ernia è quella denominata

SPORTMAN'S HERNIA o Sports Hernia:  è il nome di una patologia tipica degli sportivi.
E' caratterizzata da dolore inguinale che caratteristicamente è legato all'attività fisica e migliora o passa con il riposo.
Colpisce tutte le categorie di sportivi, con percentuale più alta (28%) i calciatori.
E' dovuta ad un rilassamento o lacerazione della parete del canale inguinale, con conseguente stiramento dei nervi della zona e trazione anomala sul pube e conseguente infiammazione (pubalgia) da parte del muscolo addominale.
Quando la cura riabilitativa e fisioterapica non porta alla guarigione,è necessario un intervento chirurgico.
Tale intervento,simile a quello per l'ernia inguinale tipica, consiste nella riparazione del canale inguinale danneggiato .
Viene eseguito ambulatorialmente per anestesia locale.
La ripresa dell'attività fisica è immediata , mentre l'attività agonistica riprende in genere entro un mese.
La percentuale di guarigione totale è di circa il 90%.

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